Sentieri di guerra, sentieri di pace...

Ieri in guerra, oggi in pace, gli Alpini sono da sempre in prima linea nelle vicende che hanno accompagnato il cammino del nostro Paese.

Nei due conflitti mondiali protagonisti prima a difesa della Patria minacciata dall'invasore, poi a loro volta, e loro malgrado, invasori in terra straniera, mandati a morire dalle decisioni scellerate e immorali del regime di allora.

Dal dopoguerra ai giorni nostri, finalmente in tempi di pace, gli Alpini non hanno abbandonato, e non abbandonano tuttora, la loro indole che li porta ad essere presenti là dove il senso del dovere chiama.

Oggi più che mai, in un mondo che propone scontri frontali fatti di differenze di cultura, di religione, di stato sociale, dove il più debole deve soccombere, gli Alpini sentono il dovere di difendere e di diffondere quei valori nei quali da sempre credono e che da sempre li contraddistinguono.

Solidarietà, tolleranza, amore per il prossimo, condivisione, impegno nel sociale e per il sociale: sono queste le battaglie quotidiane, anche di noi Alpini Rezzatesi; non a caso lo striscione che portiamo nelle nostre manifestazioni recita: "il nostro impegno per i più deboli", così come non è casuale che il motto che titola le serate benefiche teatrali sia "Una mano tesa a...".

E negli ultimi anni il nostro impegno per i più deboli e i più bisognosi di calore umano si è manifestato in tante occasioni, così come tante sono state le mani tese a chi lo chiedeva.

Le attività degli Alpini Rezzatesi sono note da sempre, tuttavia riteniamo doveroso ricordare, a fianco della solidarietà e del servizio nel sociale, anche l'aspetto più ricreativo ma non per questo meno rilevante. Ci riferiamo a quell'attività sportiva nella quale i nostri alpini sono da sempre impegnati; il nostro gruppo sportivo di marciatori è infatti apprezzato anche ben oltre i confini locali per il numero di atleti in campo e per i lusinghieri risultati ottenuti.

Da qualche anno, esattamente dal 2001, abbiamo istituito un premio, denominato "Chiesetta d'Oro", che vuole gratificare persone o associazioni rezzatesi che a nostro giudizio si siano distinte nel campo della solidarietà, del sociale o in altri ambiti meritevoli di riconoscimento.

Il modello di società che oggi si tende a far valere, purtroppo in alcuni casi con successo, è più attento a quei valori che tuttavia non possono durare perchè privi di consistenza e di fondamento; per noi i veri valori sono altri, più duraturi e sani anche perchè più radicati nella storia e nella tradizione culturale degli Alpini. Per questo finchè vivranno gli Alpini continueranno queste battaglie.

Sentieri di guerra, sentieri di pace...

Ultimo aggiornamento (Venerdì 16 Aprile 2010 14:58)

 

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